OCCHIO AL TEMPO: UN PROGETTO RIVOLTO AI GIOVANI AI PRIMI CONSUMI DI DROGHE E ALCOL


I dati internazionali indicano che il consumo di sostanze stupefacenti è in aumento, pur con differenze nelle varie aree geografiche. LʼItalia si situa tra i paesi europei con un uso elevato di sostanze (8 su 1000). Lʼetà dei primi contatti con le sostanze è sempre più precoce, tanto che un ragazzo su quattro
ha fatto uso di qualche sostanza nellʼultimo anno e quasi uno su due si è ubriacato. Col tempo sono cambiati i tipi di sostanze usate e i modi del consumo, ma lʼuso di sostanze continua a svolgere diversi ruoli in una fase dello sviluppo particolarmente sensibile e complessa qual è lʼadolescenza.

occhio_al_tempo_1.JPGIn alcuni casi risponde al bisogno di sentirsi adulti, (usare alcol e sigarette è un “rito di passaggio”); altre volte è il bisogno di trasgressione attraverso azioni rischiose ed eccitanti oppure un rituale che favorisce il senso di coesione e di appartenenza allʼinterno del gruppo di amici. Sul piano personale non è raro che questi comportamenti rispondano al bisogno di sperimentare se stessi, i propri limiti, le proprie capacità, sfi dando la paura di compiere azioni rischiose oppure costituiscano un tentativo di “auto-cura”, per dimenticare e uscire da una realtà vissuta come diffi cile e problematica.
Purtroppo però il contatto con le droghe – tanto più se è precoce – espone a diversi rischi, non solo a quello di un possibile futuro da tossicodipendente.
Nellʼimmediato espone al rischio di incidenti stradali legati alla guida in stato di intossicazione; a medio termine porta a perdere la motivazione e il piacere connesso al perseguimento di obbiettivi personali, a lungo termine al rischio di dipendenza, fisica e psicologica.

Allʼinterno dellʼAzienda Ulss è presente il Dipartimento delle dipendenze, che si occupa dei problemi legati allʼuso di droghe ed alcol; chi accede al servizio però solitamente è un consumatore che ha già sviluppato un problema di dipendenza serio, spesso legato al consumo cronico di alcol o allʼeroina. Infatti il 70% delle persone che si rivolgono al SerT per problemi di droga e il 97% di chi ha problemi con lʼalcol ha più di 25 anni.
Ci si è resi conto quindi che i problemi dei ragazzi più giovani, con una storia di disagio e di contatto con le droghe più recente, non giungono llʼosservazione
dei Servizi e quindi non possono trovare un aiuto tempestivo, così importante per ridurre i rischi di peggioramento. Il Ministero della Salute ha sottolineato la necessità di realizzare dei progetti nuovi orientati proprio a questo scopo: riuscire ad entrare in contatto con i giovani (di età tra i 13 e i 25 anni) alle prime esperienze nellʼuso delle sostanze e proporre loro un aiuto specialistico mirato alle loro specifi che esigenze.

occhio_al_tempo_2.JPGDa qui nasce il progetto nazionale di “intercettazione precoce” voluto dal Ministero, che ha affi dato alla Regione Veneto un ruolo di coordinamento e gestione economica e organizzativa, mentre lʼAzienda ULSS n. 15 Alta Padovana è incaricata dellʼesecuzione operativa.
Lʼobiettivo è ambizioso: conoscere e coordinare le risorse di un territorio ricco di potenzialità al fine di creare una rete di persone sensibili e informate del problema, capaci di indirizzare i ragazzi ad operatori preparati. A questo punto gli utenti troveranno un servizio specifi co, a loro dedicato, che li accompagnerà nella comprensione delle loro diffi coltà e che si incaricherà di attivare tutte le risorse – socio-assistenziali o sanitarie – indicate per lo specifi co caso. Il concetto di rete risulta quindi fondamentale: rete sul territorio, per entrare in contatto con i ragazzi che iniziano ad usare le sostanze
(“intercettazione precoce”) e rete tra i servizi che saranno chiamati a dare risposta al disagio, ciascuno con le proprie specifiche competenze (servizi sociali, psichiatria, servizi per lʼetà evolutiva e la famiglia, sert...).

Per far conoscere il progetto alla popolazione sono stati organizzati dei momenti di sensibilizzazione nelle piazze di alcuni comuni del territorio dellʼUlss, con la collaborazione dei clown dellʼAsso-ciazione VIP (Vivere in positivo) che hanno intrattenuto grandi e bambini e distribuito materiale informativo sul progetto.
occhio_al_tempo_3.JPGAl contempo si sta lavorando per coinvolgere e informare diverse fi gure professionali presenti sul territorio, che per il loro lavoro quotidiano nelle scuole, nelle imprese, nelle associazioni del tempo libero o del privato sociale e nelle istituzioni entrano in contatto con i ragazzi negli ambienti che essi normalmente frequentano. La convinzione di fondo è che queste persone, per il ruolo che ricoprono e per lʼesperienza accumulata nel loro lavoro, possono essere contattati con maggiore facilità dai ragazzi e possono essere per loro dei punti di riferimento più facilmente accessibili e autorevoli.
Attualmente si stanno organizzando dei gruppi di lavoro con le persone disponibili ad operare come intercettatori nei vari contesti al fi ne di diffondere delle informazioni sul progetto e di fornire loro degli strumenti che permettano di riconoscere con maggiore chiarezza i segni del disagio e di instaurare una comunicazione effi cace con i ragazzi su questi temi.
Si prevede che lʼapertura al pubblico del servizio, che avrà una sede propria facilmente accessibile per i ragazzi, potrà avvenire per la fine dellʼanno.


Augusto Chiodini
Direttore
Laura Semino
Psicologa
Dipartimento per le Dipendenze